L’operazione Avalanche nella Nuvola: cultura e innovazione

La ricerca dei contentuti culturali del progetto Avalanche è sempre andata di pari passo con l’innovazione tecnologica in quanto, nel mondo attuale, la conservazione (e la diffusione) della conoscenza non può prescindere dallo sfruttamento e dalle potenzialità offerte delle tecnologie digitali.

Nell’edizione 2019 abbiamo già pubblicato a maggio l’archivio digitale dei ragazzi sul sito www.avalancheday.org e l’anno si chiude ora con un nuovo importante risultato che aggiunge un tassello ulteriore al progetto di rendere la città di Battipaglia protagonista della valorizzazione dell’operazione Avalanche e di tutto il territorio teatro di quella importante esperienza.

L’archivio/catalogo digitale, in via di costituzione grazie alla piattaforma Open Source Italiana xDams (www.xdams.org) viene ora pubblicato non solo nella tradizionale forma web ma, sempre mediante Internet, anche in formato Open Data e più specificatamente in formato Linked Open Data.

Cosa sono gli Open Data e i Linked Open Data

Gli Open Data sono un grande strumento di condivisione della conoscenza perché non solo si pubblica l’informazione in modo libero ma la si rende riusabile anche per scopi ulteriori e differenti, così che da conoscenza si generi ulteriore conoscenza. Le informazioni vengono pubblicate come “dati” e pertanto offerte in maniera accessibile affinché possano essere rielaborate. La caratteristica degli open data è che il riuso dei dati può avvenire in maniera automatica senza che si sia costretti ad estrapolare le informazioni da un post.

Facciamo un esempio: ho individuato 10 luoghi dove si è combattutto nel 1943. Desidero condividere questa informazione con tutti e quindi scrivo un post dove descrivo le caratteristiche di questi 10 siti, rilascio il mio testo con licenza creative commons che permette a chiunque di utilizzare quanto ho scritto. Se qualcuno è interessato a riprodurre tutto il testo non avrà difficoltà ma se desidera costruire un’app con la quale creare un  itinerario culturale deve estrarre le informazioni dal mio testo (nome, citta, coordinate, orari di apertura ecc.).

Rilasciare queste informazioni come Open Data significa costruire un output che contenga solo i dati essenziali, estrapolati dal contewst descritttivo, per esempio un livello minimo open data può essere costituito dalla pubblicazione di un foglio excel.

Tutte le maggiori organizzazioni internazionali e nazionali si sono impegnate negli ultimi anni nel promuovere la diffusione degli open data.

Il limite principale degli open data, in formati come excel, è che devo caricarele informazioni su una mia base dati e se il produttore aggiorna le informazioni devo ripetere l’importazione.

Cosa sono i Linked Open Data (LOD)

In questo contesto i Linked Open Data possono essere considerati il livello più innovativo che si possa offrire per il riutilizzo dei dati perché assolutamente “machine readable”, ovvero ri-elaborabili da un computer senza che sia necessario coinvolgere il produttore originario dei dati. I dati, pubblicati con questa tecnologia inoltre sono “linkabili” a dati presenti su altri archivi Open facendo in modo che si accresca sempre più l’enorme nuvola delle conoscenza mondiale. Con una certa semplificazione (dovuta alla necessità di sintesi) attraverso i Linked Data posso dire che la mia risorsa (per esempio l’evento operazione Avalanche) è collegata a una già presente (molto spesso si utilizza la voce Wikipedia come riferimento) e questo consente quindi di collegare il mio dato a tutti i dati presenti in formato LOD che fanno riferimento, direttamente o indirettamente alla risorsa scelta.

Il mio dato, il mio archivio non sono più entità singole e isolate ma sono inserite in contesti più ampi, inoltre la tecnologia utilizzabile con i LOD prevede che sia possibile accedere al dato direttamente da un punto fornito dal provider di dati  (endpoint).

La spiegazione è un po’ complessa ma possiamo aiutarci integrando l’esempio intyrodotto prima, lo sviluppatore di app, che al punto precedente scaricava il file excel per ottenere i miei dati, ora si può collegare al mio endpoint per costruire iu suoi itinerari. Uno dei miei luoghi è Salerno e lo svilupatore sa, dai i mei dati, che quella risorsa corrisponde alla voce di Wikipedia “Salerno”.   Esistono grandi banche dati del Mibac sui beni culturali del territorio, attraverso i linked open data so che alcuni degli oggetti descritti sono collegati a Salerno. A questo punto lo sviluppatore può utilizzare anche questi dati per descrivere uno scenario sempre più completo del patrimonio culturale, storico e naturale dell’area della “Battaglia di Salerno”.

Chiunque potrà utilizzare i dati del progetto della nostra Città per offrire servizi ed app nuovi e innovativi.

Sir Tim Berners Lee, universalmente riconosciuto come il padre del Web con la sua celebre “proposal” al CERN, ha intrapreso da diversi anni una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’utilizzo di questa tecnologia affinché la sua diffusione renda sempre più facile riutilizzare i dati presenti in Rete. Questa è la cloud mondiale dei dati.

Il nostro progetto

Per questo motivo si è scelto di puntare su una tecnologia cosi innovativa, il progetto LOD Avalanche è stato curato, grazie all’associazione Mubat (www.mubat.it) da regesta.exe (www.regesta.com), partner tecnologico del progetto con esperienza internazionale nel mondo dei Linked Open Data. L’iniziativa rientra anche nel progetto Erasmus plus “the house of rising memory” che l’Istituto Alfonso Gatto sta coordinando da quasi due anni con il College Diderot in Normandia.

Nel nostro progetto sono stati estratti i dati dall’archivio digitale xDams e trasformati in formato RDF per poterli pubblicare sun un database pubblico (triplestore).  I dati sono al momento fruibili nel formato web tradizionale e anche su una installazione di test e all’indirizzo http://195.78.211.120/lodview/project/mubat.html nonchè sul portale realizzato mediante un’altra applicazione Open Source di regesta.exe, ovvero LODView, un browser di navigazione LOD molto diffuso.

Il rilascio dell’infrastruttura tecnologica non è un punto d’arrivo quanto di partenza perché ora occorre rendere maggiore la consistenza dell’archivio affinché possa assolvere all’obiettivo stesso per cui è nato: ovvero porsi come riferimento web a riguardo dell’operazione Avalanche. Uno dei nodi nella prossima versione della LOD cloud che vedete di seguito sarà il progetto Avalanche a Battipaglia.

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